Sentire il sindaco pronunciarsi contro la movida e un po’ come se il Papa facesse messa bestemmiando.
Questo è successo ieri e ha lasciato completamente senza parole la parte pensante della città. Ma come? Il sindaco del Luna Park cittadino, che ha passato con la sua giunta mesi e anni a spingere l’apertura dei bar e assembramenti impazziti in ogni angolo della città, si stupisce e si arrabbia?
Ascoltare dichiarazioni come: io sto dalla parte di chi lavora e non di chi si diverte, dopo che il Comune, per anni, ha fatto l’esatto contrario, è francamente singolare.
Nemmeno la scusa del coronavirus ha senso in questo caso, stiamo parlando del sindaco che in pieno inizio pandemia incitava a fare come se nulla fosse con il tam tam del “Milano non si ferma”.
Adesso si stupisce se quattro ragazzini ballano in via Bixio? Se sui Navigli si sono creati assembramenti? Chissà di che politica sono figli quei comportamenti.




