MILANO, CAPITALE ECONOMICA E CITTÀ DI BUSINESS

MILANO, CAPITALE ECONOMICA E CITTÀ DI BUSINESS

Anzi no, non più. Questa è la seconda amministrazione cittadina che cerca di trasformare uno del maggiori poli produttivi del paese in un Luna Park turistico.

In Italia ci sono centinaia di città che ne avrebbero bisogno. Milano sicuramente no.

Molte persone sono state spinte dalle politiche dell’amministrazione ad aprire baretti e ristoranti. Diversi cittadini hanno lasciato (o perso) il posto di lavoro e bruciato il Tfr per inseguire le movide della Giunta.

Milano ha ignorato praticamente tutti gli autonomi e la piccola e media impresa per focalizzarsi unicamente in una direzione: la ristorazione.

Oggi queste scelte insensate, ovviamente spinte anche dai media amici, creeranno una delle aree più critiche in attesa che si completi totalmente la fase 2.

Le movide tanto care alla giunta ci metteranno mesi prima di tornare ai livelli pre covid e, comunque, i ristoranti che ancora non hanno chiuso i battenti, dovranno sottostare a regole sanitarie che metteranno a dura prova la sopravvivenza.

E tutti i turisti che si aggiravano per locali e stradine? Beh, quelli, forse, arriveranno il prossimo anno. Speriamo.

Per tutto il comparto, tristemente, sarà un disastro economico.