Purtroppo in questo paese l’ideologia c’entra con qualsiasi cosa. Come nei buoni vecchi bar sport, le squadre avversarie non perdono mai occasioni per darsi addosso. Il livello della nostra politica è poi di così basso livello che schiere di fan si scatenano seguendo le veline della propria curva anche se stiamo parlando di morti.
Autonomia di pensiero? Non pervenuta. Capacità critica? Ai minimi storici. Rispetto per i fatti? Sì, ottima battuta..
La velina data in pasto in questi giorni ai propri tifosi è quella dell’ospedale costruito in Fiera.
Facciamo un piccolo passo indietro. Siamo in piena emergenza Covid-19, i numeri continuano a salire e non si intravede un’inversione di tendenza.
Gli ospedali sono al collasso: mancano medici, spazi fisici, respiratori (oltre ai Dpi che il governo non è in grado di recuperare e distribuire).
Si decide così di attrezzare una struttura che possa accettare i malati che non hanno più spazio negli ospedali. Ricordate? Si cominciavano a ventilare ipotesi tragiche di scelta tra i malati: quelli più “compromessi” potrebbero, o sono stati, sacrificati.
Dove farlo? servono tanti letti (leggi: spazio), una struttura già predisposta per richieste elettriche, carico e scarico merci, spazi di parcheggio per ambulanze, semplicità logistiche e di connessione con gli ospedali della città.


