I dehor. Ennesimo atto di incompetenza e prepotenza dell’amministrazione cittadina.

I dehor. Ennesimo atto di incompetenza e prepotenza dell’amministrazione cittadina.

Durante il lockdown l’amministrazione cittadina sonnecchia. Quando apre gli occhi lo fa per compiere i soliti danni (ricordiamo i #milanononsiferma, le invettive contro lo smart working, le raviolate a chinatown…)
Tutti si aspettano aiuti concreti a imprese e cittadini, ma il Comune è capace unicamente di mettere i bastoni tra le ruote (letteralmente) ad aziende, uffici, lavoratori e residenti.

I dehor sono l’ultima geniale trovata. Baretti e ristoranti hanno capienza ridotta? Beh, basta occupare tutte le strade con i tavolini!

Voi ovviamente pensate che qualcuno in giunta si sia alzato e abbia chiesto: “tutto bello, ma in una città in perenne crisi di parcheggi, i residenti dove parcheggeranno le auto?”, beh, scordatevelo. Alla giunta di dove sostino lavoratori, anziani, famiglie, e mezzi in genere, non ne può fregare di meno.

Parliamoci chiaro. I dehor sono un’azione di prepotenza inaudita contro i propri cittadini e servono pochissimo ai locali.

Beh, almeno vi aspetterete regole stringenti per ottenere i permessi. Non scherziamo, qualsiasi localino che pre lockdown aveva al massimo tre clienti all’interno può occupare anche lo spazio di sosta di 3/4 auto.

Vabbé, diciamo allora che l’amministrazione comunale ne ricaverà forti vantaggi economici per aiutare tutte le altre imprese (ricordiamo che Milano non è solo baretti, anzi…). Altra speranza vana. Tutto è concesso gratuitamente così chiunque occupa strade, anche se non ne ha alcun bisogno. Di più: durante il periodo covid aprono addirittura nuovi locali che immediatamente si fanno il loro dehor. Ma come? come diavolo fai a essere in crisi per il lockdown se neanche esistevi? Vabbé, logica e competenza abitano da altre parti.

Le strutture create poi sono generalmente orribili. Essendo (per ora) strutture temporanee, sembra di essere in una falegnameria della Brianza. Alcuni addirittura delimitano la zona con i mattoni, come a Beirut.

E i residenti che, ricordiamo, dovrebbero essere la prima preoccupazione di un’amministrazione cittadina? Si arrangino. Anzi, in molti si trovano l’auto rimossa mentre sono in vacanza per far posto all’ennesima struttura posticcia. Danno doppio, perché uno solo non sembrava abbastanza.

Tutto questo luna park a cielo aperto cosa provoca poi? Assembramenti nelle carreggiate, soste su passi carrai, aree di carico e scarico, aree disabili e vie completamente occupate.

I dehor, quei pochi occupati, lavorano un’oretta a pranzo, qualcuno durante l’aperitivo, alcuni la sera nelle aree di movida. Ma l’occupazione è presente 24/24h. Riguardo quest’ultima categoria sono inoltre totalmente inutili. La gente si riversa per le strade (non dovrebbe essere vietato?), creando vasti assembramenti ovviamente senza alcuna mascherina (non dovrebbe essere vietato?), facendo inoltre casino immane fino alle 4 di notte (non dovrebbe essere vietato?), provocando danni alle poche auto in sosta (non dovrebbe essere vietato?), buttando immondizia ovunque (non dovrebbe essere vietato?), per non parlare di spaccio, risse, scippi… (non dovrebbe essere vietato?). L’unica cosa vietata in questa città, ormai, è usare il cervello.

Quindi, per riassumere, volendo evitare il metro di distanza all’interno si generano pochi centimetri di distacco all’esterno. Non fa una piega.

Qualcuno interviene? Assolutamente no, alle forze dell’ordine è stato raccomandato di chudere gli occhi di fronte alle decine di illegalità commesse durante la movida.

Diciamocelo: il tanto sbandierato modello Milano è un disastro. Ha provocato, provoca e provocherà tanti di quei danni a cittadini e aziende che non siamo certi che questa (ex) bellissima città sarà in grado di sopportarlo.