Le politiche dei parcheggi del Comune di Milano.
(ndr. post semiserio sulla “mobilità tattica” del comune)
Quali strumenti ha messo in atto la giunta, visto che si muove in direzione alternativa, per risolvere l’impossibilità attuale di parcheggio?
La risposta è abbastanza precisa, semplice e racchiusa in diversi sinonimi comprensibili a chiunque:
Niente. Nessuno. Zero. Boh. Ecco cosa ci siamo dimenticati…
Non è che siano risposte strategiche, pesate e responsabili, è solo che non ci hanno pensato.
Dove finiranno quindi quelle migliaia di auto che hanno visto scomparire i luoghi di parcheggio a colpi di piste ciclabili, strisce colorate, aree pedonali, aiuole, gazebo dei bar sulle carreggiate, etc…
Visto che non ci viene detto dalla giunta, proviamo a fare delle ipotesi anche per aiutare quelle migliaia di automobilisti (e tutto il settore che crollerà dopo poco).
Ipotesi 1:
Si potrebbe dargli fuoco. È un po’ inquinante e creerà qualche problema la prossima volta che dovrete usare l’auto, ma è una soluzione abbastanza comoda.
Ipotesi 2:
Prendete una mazza da baseball bella grossa e colpite il vostro mezzo fino a farlo diventare un piccolo cubo di lamiera. A quel punto sarà più semplice metterlo in soggiorno.
Ipotesi 3:
Portatela da uno sfasciacarrozze, almeno teniamo in piedi qualche lavoratore del comparto automotive e dintorni.
Ipotesi 4:
Parcheggiate solo un attimo sotto casa. Procuratevi un sasso bello grosso e andate a trovare il vicino dell’ultimo piano. Con una scusa avvicinatevi alla finestra e… fatto. La vostra auto ora si confonderà con l’asfalto.
Ipotesi 5 (l’unica che poi conta):
La prossima volta votate qualcun altro.




