Buongiorno a tutti i milanesi che lavorano. Da oggi riaprono le aree “un fiorino”. Si comincia con l’area C, a breve anche la B. Cominciano inoltre a spuntare le multe sulle auto di chi si muove per lavoro.
Il Comune, che per l’ennesima volta non ha capito cosa sta succedendo, ricomincia a fare cassa. Lo Stato vi ha dato 600 euro o un po’ di cassa integrazione (a chi è fortunato)? Bene, ce li riprendiamo subito. Vi servivano per sopravvivere? Chissenefrega, qui dobbiamo comprare un sacco di vernice per pitturare l’asfalto.
A chi pensasse che la pandemia Covid-19 potesse insegnare qualcosa abbiamo una triste notizia da dare: no, non ha insegnato assolutamente nulla.
Se non ci credete provate ad andare sul sito del Comune di Milano a vedere quante azioni, sostegni, iniziative sono state messe in atto per aiutare autonomi, partite iva, piccole aziende… Troverete nulla se non qualche link che rimbalza all’esterno.
Ritornano le movide selvagge, le urla a qualsiasi ora della notte, rifiuti lasciati ovunque, lo spaccio allegro, gli accoltellamenti qua e là, le zone off limits per delinquenza varia, il degrado sempre più presente… insomma: Milano riapre!
Continua quindi anche la scellerata opera di desertificazione lavorativa della città fatta da amministrazioni convinte che si possano mantenere centinaia di migliaia di cittadini con i giri in bici, i monopattini, bloccando la città e uccidendo il settore automotive.
Auguri Milano. Tra pochi anni (mesi?) troveremo tatuati sulla nostra pelle i risultati disastrosi di queste politiche.




