La resilienza è indubbiamente la parola degli ultimi due anni. Un tempo veniva utilizzata unicamente in piccoli circoli intellettuali, ormai viene spinta a forza in ogni articolo, discorso, analisi…
Ma cos’è la resilienza?
È la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento.
Si usa in biologia, in informatica, in psicologia… e in diversi altri ambiti sociali/tecnici/scientifici.
Perché la tiriamo in ballo?
Perché l’economia è molto poco resiliente e Milano, molto probabilmente, lo è ancora meno.
L’economia di questa città riceve ormai da anni attacchi alle fondamenta del suo equilibrio.
Le ultime giunte sembrano ignorare che Milano ha sempre prosperato perché produce reddito. Tutte le azioni del comune vanno invece in direzione opposta.
Le guerre ideologiche ad autonomi, piccola e media impresa, società di servizi… a solo favore del tempo libero avranno conseguenze devastanti in futuro.
A quel punto l’obiettivo sarà raggiunto: avremo tutti un sacco di tempo libero, circa 24 ore al giorno. Come camperemo non è ancora chiaro, ma la giunta, a quel punto, non ci sarà più. Rimarranno solo i like sui social e molte, molte macerie.



